Nel cuore della campagna anagnina, a breve distanza dal centro storico di Anagni, sorge la Badia di Santa Maria della Gloria, un affascinante complesso monastico risalente al XIII secolo. Questo sito rappresenta un esempio significativo di architettura monastica fortificata, testimoniando l’importanza religiosa e strategica che rivestiva nel Medioevo.
La fondazione della Badia è attribuita al cardinale Ugolino Conti, futuro Papa Gregorio IX, tra il 1226 e il 1231. Egli incaricò i monaci dell’Ordine Florense di edificare un monastero dedicato alla Vergine Assunta in Cielo. Il complesso fu costruito interamente in pietra tufacea giallastra e presenta caratteristiche difensive, con mura e torri su tre lati, conferendogli l’aspetto di un vero e proprio castello. Questa struttura fortificata suggerisce che possa essere stata eretta su preesistenze più antiche, forse di epoca romana.
Nel corso dei secoli, la Badia ha vissuto alterne vicende. Dopo un periodo di prosperità iniziale, grazie anche ai numerosi possedimenti terrieri che la rendevano uno dei principali monasteri della regione, iniziò un lento declino a partire dalla metà del XIII secolo. La perdita della protezione papale e le crescenti difficoltà economiche portarono alla sua chiusura definitiva nel 1297, quando la famiglia Caetani acquisì i terreni del monastero. Successivamente, l’edificio fu sconsacrato e trasformato in proprietà agricola.
Nonostante le trasformazioni e i periodi di abbandono, il complesso conserva ancora oggi l’austerità tipica dello stile romanico e la semplicità architettonica propria delle costruzioni florensi. Nel 1995, la Badia è stata acquisita dal Comune di Anagni, che ha avviato importanti interventi di restauro e consolidamento per preservarne la struttura e valorizzarne la storia. Oggi, sebbene non sia sempre aperta al pubblico, la Badia di Santa Maria della Gloria ospita eventi culturali e manifestazioni, offrendo ai visitatori l’opportunità di immergersi in un’atmosfera carica di storia e spiritualità.