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Ripi

Di origine volsca, Ripi fu conquistata dagli Ernici per poi diventare colonia romana. Dopo la caduta di Roma e le successive invasioni barbariche, Ripi entrò subito a far parte del dominio temporale del Papa.

Con la discesa di Carlo Magno in Italia, anche Ripi subì il processo di feudalizzazione e fu governata dai missi dominici (Comes) inviati dal Papa. Le lotte all’interno della Curia tra le famiglie romane permisero l’estinzione dell’autorità dei Comes e al territorio della diocesi di godere di ampia autonomia.

Arroccato all’interno delle mura per sfuggire alle orde di invasori che percorrevano la via Latina (Saraceni, Ungari, Normanni); il castello di Ripi fu concesso dal vescovo di Veroli a titolo di feudo per la prima volta nel 1025 e fu oggetto di dispute tra le famiglie feudatarie per il suo possesso. Ai primi feudatari, i Roffredo di Veroli, seguirono i Caetani e una serie di signori locali che redassero uno Statuto cittadino nel 1331.

Il paese è posto su un colle tra vigne e oliveti.

La fertilità del terreno ed il lavoro costante e sapiente dei suoi abitanti hanno reso l’agricoltura, per secoli, il vero fulcro dell’economia ripana, anche se oggi le attività si sono diversificate. Nel territorio di Ripi si trovano anche alcuni pozzi di petrolio.

Stemma

Gonfalone

Meteo oggi

Dati sul comune

Altitudine: 325mt
Superficie: 31,61 km²
Abitanti: 5.023 (2022)
Patrono: San Giorgio Martire
Giorno festivo: 23 Aprile
Comuni confinanti: Arnara, Boville Ernica, Ceprano, Pofi, Strangolagalli, Torrice, Veroli

Punti forti di
Ripi

Inserzione

Ristoranti

Feste ed eventi

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