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Arce

Il comune di Arce si trova adagiato sul fianco di un colle, dominato dalla Rocca d'Arce, presso lo sbocco del Valle del Liri; conserva nelle ripide e strette vie del suo centro storico l'aspetto medievale.

Il nome di Arce deriverebbe o dalla funzione di arx, ovvero fortezza, a cui fu adibita in varie epoche, o da Arcanum, il monte su cui è adagiato il paese. La prima volta che si trova il nome di Arce in un documento è nella Cosmographia dell’Anonimo ravennate databile al VII secolo d.C.

Gran parte dell’abitato moderno si è sviluppato lungo la sottostante via Casilina e qui la laboriosità di suoi abitanti ha concentrato molte sue attività.

In due epistole, una al fratello Quinto, l’altra all’amico Tito Pomponio Attico, Cicerone parla del territorio “Arcanum” e di una Villa Arcana, descritta e lodata.

Del periodo romano restano iscrizioni ed alcuni reperti. Non dimentichiamo che nel territorio di Arce era situata la colonia latina di Fregellae, fondata dai Romani nel 328 a.C. Nel 702, Arce venne sottratta all’imperatore d’Oriente dal duca longobardo di Benevento Gisulfo I, divenendo quindi possesso del Ducato di Benevento.

Nell’846 e nell’877 Arce fu assediata e saccheggiata dai Saraceni. Nel 937 venne presa dagli Ungari.
Sul finire del X secolo Arce fu donata dal principe longobardo di Capua ai monaci cassinesi che la tennero fino al 1058, anno in cui se ne impadronì il normanno Riccardo, conte di Aversa.

Nel 1191 Arce venne presa da Enrico VI imperatore di Germania. Nel 1230, rientrato dalla Terra santa, Federico II riprese Arce. Nel 1265 Arce, invano difesa dalle truppe di Manfredi, venne presa da Carlo I d’Angiò.

Sotto gli Angiò, Arce venne concessa in feudo prima alla famiglia dei Cantelmo, poi a quella dei Della Rovere. La famiglia Della Rovere tenne Arce sino al 1579, anno in cui venne acquistata da Giacomo Boncompagni (ducato di Arce e ducato di Sora). Nel 1796 terminò il dominio dei Boncompagni ed il paese fu aggregato al Regno di Napoli. Il confine con lo Stato Pontificio era delimitato da 14 cippi confinari.

Arce fu protagonista del passaggio delle truppe francesi, che fuggivano dopo la caduta della Repubblica Partenopea.

Nel maggio 1849 il paese fu toccato dal Risorgimento con la presenza del generale Giuseppe Garibaldi e dei garibaldini, in ricordo della quale fu posta una lapide sulla facciata del palazzo comunale.
Oggi è un importantissimo parco archeologico con scavi scientifici a livello universitario, ed è visitabile in qualunque momento dell’anno.

Stemma

Gonfalone

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Dati sul comune

Altitudine: 247mt
Superficie: 39,52 km²
Abitanti: 5385 (2022)
Patrono: Sant’Eleuterio di Arce
Giorno festivo: 29 Maggio
Comuni confinanti: Ceprano, Colfelice, Falvaterra, Fontana Liri, Monte San Giovanni Campano, Rocca d’Arce, San Giovanni Incarico, Strangolagalli

Punti forti di
Arce

Inserzione

Ristoranti

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