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Comune italiano dalle mitiche origini saturnie, Arpino è stata importantissima città fortificata dei Volsci, dei Sanniti e dei Romani.
Lo testimoniano le imponenti mura megalitiche, dette anche ciclopiche per la grandezza dei massi con cui sono costruite; in esse si apre una originale porta a sesto acuto, unica del genere in Europa. Tale tradizione di fondazione è scolpita in una lapide in lingua latina posta sulla porta medievale di ingresso da est ad Arpino, detta Porta Napoli.
L’aquila trionfale di cui parla l’iscrizione, la quale spicca il volo “hinc ad imperium”, è celebrata in una fontana in pietra calcarea, situata nel centro del paese, risalente probabilmente alla seconda metà del XVII secolo.
Fu teatro di scontri tra Romani e Sanniti, fino ad essere conquistata dai primi nel 305 a.C. Due anni dopo ottenne la cittadinanza romana sine suffragio e divenne prefettura. Nel 188 a.C. ottenne definitivamente la cittadinanza romana di pieno diritto.
Anche l’avvocato, politico e filosofo romano Marco Tullio Cicerone nacque ad Arpino nel 106 a.C.; la sua città fu spesso citata nelle sue opere; in tempi moderni è stato dato il suo nome al corso principale della città, al convitto nazionale Tulliano, al liceo ginnasio Tulliano, alla torre medievale dell’acropoli e a diverse altre istituzioni.
La sua importanza crebbe fino ad ampliare il suo territorio che raggiungeva a nord-ovest Casamari (anticamente Cereatae) e a sud Arce.
Tra le chiese ricordiamo quella di San Michele Arcangelo (sec. X), la quale conserva opere del Cavalier d’Arpino, della Scuola del Caravaggio e della Scuola toscana. Nella chiesa di Santa Maria di Civita (sec. Xl) è custodita la statua lignea dell’Assunta (sec. X-XI).
Particolarmente venerata dagli arpinati, viene portata in processione la mattina del 15 agosto su una monumentale “macchina” in legno dorato (sec. XVIII), opera dello Stolz. Il Monastero di S. Andrea Apostolo, uno dei più antichi monasteri di clausura benedettini della nostra zona, custodisce un antico Crocifisso a olio (sec. XVII), sotto il quale è stato rinvenuto un esemplare medioevale di croce dipinta raffigurante il “Christus triumphans”, cioè il Cristo trionfante sulla morte (sec. XIV).
Nel 1580 Arpino entrò a far parte del Ducato di Sora, feudo parzialmente autonomo del Regno di Napoli. Il Ducato fu soppresso nel 1796 e con esso Arpino entrò a far parte prima del Regno di Napoli e poi del Regno delle Due Sicilie, fino al 1860. Fece parte della provincia di Terra di Lavoro, in Campania, fino al 1927, dopodiché, con l’istituzione della provincia di Frosinone, divenne parte della nuova provincia.
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Dati sul comune
Altitudine: 447mt
Superficie: 56,24 km²
Abitanti: 6732 (2022)
Patrono: Madonna di Loreto
Giorno festivo: 10 Dicembre
Comuni confinanti: Broccostella, Casalattico, Casalvieri, Castelliri, Fontana Liri, Fontechiari, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Santopadre, Sora
Gemellaggi: Balatonfüred (Ungheria), Villeneuve-le-Roi (Francia)
Info
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