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Arnara

Comune che sorge su una collina di origine sabbiosa e arenaria che pare aver ispirato il nome di questo paesino della Ciociaria, Arnara era un'antica cava romana di tufo, usato come materiale edilizio.

Durante la guerra contro il Papato per la conquista del Ducato Romano, il re longobardo Astolfo prese possesso della collina di Arnara per l’ottima posizione strategica e lì costruì la Torre longobarda (756 d.C.) per controllare la via Latina, punto di congiunzione fra l’Italia centrale e quella meridionale.

Arnara fu un feudo dei conti “de Ceccano”. Nel XV secolo il feudo fu un possesso della famiglia Colonna, fino a quando furono soppressi tutti i sistemi feudali in Italia.

Sui resti della torre fu costruito il Castello (XI sec.) e successivamente una serie di torri quadrate (XV sec. circa), delle quali una sola oggi è visibile (le altre sono inglobate nelle case), ed un’unica torre circolare (visibile presso la casa delle Suore del Preziosissimo Sangue).

La Cronaca di Fossanova ricorda per il 1143 la caduta del Mastio, attribuibile o alla contesa tra il re Ruggero II d’Altavilla ed il Papa Innocenzo II, oppure ad un terremoto. Alla morte del papa, Ruggero II conquistò Ceprano ed invase la Campagna facilmente. Nel 1165 il castello subì un nuovo e duro attacco da parte delle truppe normanne, le quali avevano invaso la città di Ceccano. La resistenza di Arnara costrinse gli alleati del papa a ritirarsi e, l’anno seguente, fornì ai ceccanesi l’occasione di contrattaccare.

Per il 1167 la Cronaca di Fossanova registra un nuovo incendio della città di Arnara ma non ne spiega il motivo.
Arnara ricompare in alcuni documenti del primo ventennio del Duecento, conservati nell’archivio Colonna: nel testamento del Conte Giovanni, datato al 5 aprile del 1224, la città risulta essere tra i lasciti al figlio primogenito Landolfo, assieme ad altri feudi, tra cui Ceccano, Patrica, Santo Stefano e Pisterzo.

Dagli archivi del Vaticano risulta che Landolfo si sposò con una certa Maccalona da cui ebbe dei figli. Nel testamento del 1264 egli dispose che la consorte disponesse a suo piacimento dei beni che le lasciava, trasmettendoli a quello dei figli che meglio le piacerà (secundum quod ipsa voluerit). Morendo, Maccalona lasciò alcuni beni, tra cui Arnara, ad uno dei suoi figli Annibaldo, capostipite di quel ramo dei conti di Ceccano che assunse in seguito il nome di Annibaleschi.

In realtà, secondo Gregorovius, le proprietà di Landolfo furono lasciate ai figli Giovanni, fino al 1286, e poi ad Annibaldo fino al 1291. Il figlio di quest’ultimo, Giovanni, congiurò contro Papa Bonifacio VIII con l’appoggio dei Colonna.

Antonio da Ceccano, sotto il pontificato di Papa Eugenio IV (1431-1437), fu l’ultimo proprietario appartenente a questa famiglia. Dai documenti il castello già dal 1466 rientrò tra le proprietà dei Colonna, i quali ne saranno i proprietari fino agli inizi del XX secolo. Durante la seconda guerra mondiale il paese fu gravemente distrutto dalla violenza bellica.

Stemma

Gonfalone

Meteo oggi

Dati sul comune

Altitudine: 250mt
Superficie: 12,29 km²
Abitanti: 2164 (2022)
Patrono: San Sebastiano
Giorno festivo: 20 Gennaio
Comuni confinanti: Ceccano, Frosinone, Pofi, Ripi, Torrice
Gemellaggi: Gornja Bistra (Croazia)

Info

Pro Loco di Arnara

Punti forti di
Arnara

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